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domenica 1 gennaio 2017

È il primo giorno dell’anno 2017 e c'è un bellissimo sole.
Vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante… ed è proprio questo il bello, no?



Il 2016, appena terminato, è stato intenso, a tratti molto difficile. 
Dopo il 2010, l'anno della nascita di mio figlio, lo posso definire uno dei più importanti di questo mio tratto di vita. Mi ha insegnato molto e sento di uscirne in completa trasformazione. 




I miei fedeli compagni di viaggio sono stati i libri, una vera e propria “medicina per l’anima”. Ne ho letti 38. Alcuni solo assaggiati, altri trangugiati, masticati e digeriti, letti e riletti più volte. In ognuno di essi ho trovato un pezzetto di me. Così come nei viaggi, dove in qualche forma, si esplora se stessi. Quest’anno ho viaggiato soprattutto in Italia. Sono stata per la prima volta a Venezia, a Mantova, a Torino e alle Valli di Comacchio. Sono piacevolmente tornata a Milano e a Roma. Ho girato per le mie amate Marche e mi sono goduta una lunga vacanza in Calabria, terra che ho amato profondamente. Ho preso l’areo una sola volta, per andare a Barcellona e gustarmi un paio di giorni con mia madre. 





Nel 2016 è iniziata una importante avventura: il primo anno di scuola primaria per Enea che mi ha portato a scoprire con altri occhi quel piccolo gioiello che è mio figlio che sta crescendo ed ogni giorno mi insegna qualcosa di lui, di me e della vita. Con maggiore consapevolezza ho preso atto di quanto sia difficile essere genitore. E di quanto sia facile sbagliare e lasciare segni indelebili. Perché i giovani, come vetro puro, conservano le impronte di quanti li toccano. E noi genitori dobbiamo cercare di fare il nostro meglio, sempre. O di non fare troppi danni…



Non è stato un anno facile. 
Ho conosciuto la malattia e il dolore di persone care…
Ho creduto di non farcela ma poi è tornata anche la luce che piano piano ha ricominciato ad illuminare il cammino. Mi sono persa e poi a fatica ritrovata… 





Ho lavorato tanto con la consapevolezza di poter fare sempre meglio. 
Ho scritto pagine e pagine del libro della mia vita. 
Pagine confuse, piene di dubbi ma anche di buone intuizioni.
In questi miei 36 anni ho capito che siamo in cammino, che abbiamo l'opportunità di fare tesoro di ogni esperienza bella o brutta per evolverci, e tutto ciò che è stato ci ha portato ad essere ciò che siamo ora. Ora io sono qui... davanti allo spettacolo della natura che ogni giorno, come un sipario, si apre davanti ai miei occhi...



Buon inizio perché l’inizio è sempre oggi!



martedì 21 ottobre 2014

Prendi una domenica d'autunno nelle Marche, mille ettari di natura incontaminata, un'abbazia millenaria che oggi ospita una società cooperativa agricola e un agriturismo, mescola il tutto con una bella esperienza in mezzo al bosco alla ricerca di castagne e il piatto è servito. Succulento e gustoso.



L'abbazia si chiama San Salvatore in Valdicastro e si trova nel territorio di Fabriano, in una valle situata ad oriente. Siamo nel cuore delle Marche e della Vallesina, all'interno del Parco Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi. Quello che un tempo era un eremo fondato da San Romualdo è oggi un agriturismo e un'azienda agraria circondati da 1000 ettari di rigogliosa campagna, bosco, prati da pascolo e da un piccolo laghetto. È un luogo molto amato dai marchigiani e soprattutto nel weekend troverete un grande afflusso di gente ma lo spazio è molto grande e c'è spazio per tutti. Immancabile una sosta al negozio di carne bovina biologica da loro allevata (bovini di razza Marchigiana, libera al pascolo), salumi e formaggi a km0.



Dall'eremo, una stradina porta al lago della tenuta e un'altra si dirige verso il monte San Vicino. Le mucche pascolano indisturbate, sembra di vivere in altri tempi. Tante sono le attività da fare in questo luogo da sogno, ideale per staccare la spina e per ricaricarsi di energia. Si può praticare trekking, equitazione, mountain bike e nel laghetto è consentita la pesca sportiva.  In autunno organizzano una sorta di pacchetto comprensivo di pranzo e raccolta di castagne nel bosco al solo prezzo del pranzo (che varia dai 25 euro ai 30 euro). È quello che abbiamo fatto noi. Siamo arrivati intorno alle 12, abbiamo pranzato (ci sono due turni, alle 12 e alle 14) e poi siamo partiti alla volta del bosco alla ricerca delle castagne. Quest'anno ce ne sono pochissime e piccole, vi avviso. Ma è l'esperienza che conta.





Enea e il suo cuginetto si sono divertiti a esplorare il bosco con i suoi meravigliosi colori autunnali, a correre a perdifiato nei prati verdi, a giocare con la natura, a lanciare sassolini nel laghetto. E noi adulti...abbiamo staccato la spina per un'intera giornata :)



Per informazioni e prenotazioni relative alla ristorazione e all'alloggio -->>
Sono previste visite guidate all'abbazia e al monastero

Itinerari nei paraggi:
Grotte di Frasassi
Tempietto del Valadier 


giovedì 25 settembre 2014

Per il compleanno di Mauro (13 settembre) abbiamo deciso di passare un weekend fuori porta con il nostro camper. In ballo c'erano Roma, San Benedetto del Tronto e Rimini. Alla fine la strada ci ha portato a Ravenna, una città ricca d'arte con un ciliegina sulla torta: il parco divertimenti più grande d'Italia, Mirabilandia! Il weekend è andato alla grande regalandoci due splendide giornate di sole. Vi racconto il nostro itinerario che potrebbe tornar utile a chi come noi viaggia in camper (ma anche senza) e con bambini al seguito.

Ravenna in poche parole per me? Arte, mosaici meravigliosi, buona tavola, passeggiate in biciclette e divertimento. Ma entriamo nel dettaglio del nostro weekend. Siamo arrivati la sera del venerdì, abbiamo dormito nel Parcheggio comunale a 5 minuti dal centro. Il prezzo è di 2,50 (ogni 24 ore) e ci sono i servizi di carico e scarico acque oltre ad un delizioso chioschetto di piadine.



Il sabato ci siamo dedicati alla visita del centro storico di Ravenna, mentre la domenica l'abbiamo passata a Mirabilandia. Ecco cosa vi consiglio di fare.

1. Visita ai siti Unesco passeggiando in bicicletta
Chi ama l'arte non potrà non apprezzare questa città piccola e accogliente che ospita ben 8 siti Unesco, dichiarati patrimonio dell'Umanità. Ravenna è uno scrigno d'arte, di storia e cultura. Nelle sue basiliche e nei battisteri si conserva il più ricco patrimonio di mosaici dell'umanità risalente al V e al VI secolo. Non ne avevo mai visti così tanti e così ben conservati. E il bello è che sono tutti a portata di mano. Ben 6 si trovano nel centro storico piccolo e raccolto, visitabile benissimo a piedi o in bicicletta. Altri due sono appena fuori città, giusto a 5 km raggiungibili benissimo in bici. Vi consiglio di acquistare il biglietto cumulativo per la visita di ben 5 siti al prezzo di 9,50 euro con cui potrete visitare i siti del centro storico: la Basilica di Sant'Apolinnare nuovo, il Museo Arcivescovile, il Battistero Neoniano, la Basilica di San Vitale e il Mausoleo di Galla Placidia. Il Battistero degli Ariani è gratuito. Il biglietto lo potete acquistare in un negozio/biglietteria davanti l'entrata della Basilica di San Vitale. Ecco alcuni scatti di quello che incontrerete.

Il bellissimo mosaico all'interno della Basilica di San Vitale
I mosaici sono così particolareggiati che sembrano fotografie. I materiali utilizzati sono oro antico, oro bianco, oro colorato, vetro di Murano, smalto e marmo.

Il Mosaico sul soffitto del Battistero degli Ariani. La scena raffigura il battesimo di Gesù da parte di Giovanni Battista sul fiume Giordana. 

Gli splendidi mosaici turchini nel Mausoleo di Galla Placidia
I mosaici all'interno di Sant'Apollinare in Classe nuovo
Mosaico all'interno del Museo Arcivescovile di Ravenna
Nel centro storico di Ravenna è visitabile gratuitamente la tomba di Dante che qui è morto il 14 settembre nel 1321. Ogni anno in questa data si tiene una festa per il cambio dell'olio del lumino. Si tratta di olio di oliva toscano offerto dal Comune di Firenze.

2. Assaggiare le prelibatezze gastronomiche 
In Emilia Romagna si mangia davvero bene. Dalle cose semplici a quelle più raffinate questa regione vi prenderà per la gola. Noi abbiamo assaggiato l'impareggiabile piadina romagnola per un pranzetto veloce, dei gustosi spaghetti pomodoro e basilico e dell'ottimo pesce nel ristorante Al45 nella Piazzetta degli Ariani con vista Battistero. Una location davvero preziosa. Qui abbiamo festeggiato il compleanno di Mauro con un menù degustazione a base di pesce davvero ricco. Con 2 menù in regalo una brocca in ceramica molto carina. 



3. Un giretto per i negozi del centro
Passeggiare per le vie del centro è un'esperienza che consiglio. La via pedonale che arriva fino alla graziosa Piazza del Popolo è vivacissima e ricca di negozi, bar, pasticcerie e gelaterie artigianali. Il pezzo forte di molti negozi è proprio il mosaico. Orecchini, anelli, collane, quadri, cornici, oggetti, tutto può essere ricoperto da piccoli pezzettini colorati a Ravenna. Persino le biciclette :) È bello rivedere una tradizione artistica così antica perpetuata ancora con così tanta enfasi.


La vendita dei tasselli dei mosaici al chilo ha catturato la mia attenzione
La chicca che ci ha particolarmente colpito è stato un negozio dedicato esclusivamente alle mitiche costruzioni Lego amatissime da Enea e Mauro. Abbiamo subito trovato un pezzo forte che andrà ad arricchire la nostra collezione. Guardate qui...



4. Divertimento sfrenato per grandi e piccini a Mirabilandia
La domenica ci siamo diretti a Mirabilandia, il parco divertimenti più grande d'Italia, a pochi chilometri dal centro di Ravenna. L'ingresso costa 34 euro ma se si acquista online o al centro informazioni turistiche di Ravenna (come abbiamo fatto noi) è possibile pagarlo 24.90 euro. Il biglietto è valido per due giorni consecutivi. Il parco soddisfa le esigenze di tutte le fasce d'età, dai più piccini agli anziani. C'è una comoda app che potrete scaricare gratuitamente sul vostro smartphone (si chiama Mirabilandia) che vi indicherà degli itinerari tematici a seconda dei vostri gusti. C'è un itinerario Extreme per i più temerari (qui ci sono attrazioni davvero emozionanti tipo montagne russe a 120km/h), itinerario Bagnato con i giochi d'acqua, un itinerario per le Famiglie (che è quello che abbiamo fatto noi di cui troverete le foto qui sotto) con  attrazioni emozionanti e adatte anche per bimbi dai 4 anni in su ed infine un itinerario per i più piccini con giostrine, scivoli e giochi d'acqua molto semplici. Nella varie attrazioni, soprattutto nel periodo estivo, c'è molto fila. Abbiamo scoperto che è possibile pagare un biglietto per la corsia preferenziale senza fare la fila al costo di 15 euro. 



Il gioco che ci ha divertito di più si chiama Pakal ed è una sorta di montagna russe in miniatura. I bimbi sopra i 90 cm possono salire accompagnati dai genitori.

Questo è Reset, un'attrazione ambientata in una New York distrutta e abbandonata.
Assolutamente da non perdere lo spettacolo della Scuola di Polizia con stunt-man che fanno mirabolanti acrobazie con macchine, moto e camion. È uno spettacolo gratuito che esiste da ben 18 anni. Non serve essere appassionati di macchine per divertirsi, io ne sono l'esempio. Lo spettacolo è adrenalinico e comico, assolutamente da vedere!


Info

  • I siti Unesco di Ravenna in dettaglio >>
  • Il sito di Mirabilandia >>
  • A Mirabilandia c'è una grandissima area attrezzata camper al costo di 15 euro al giorno. Che vi fermiate o no a dormire il costo è sempre 15 euro. Mentre il parcheggio macchine è di 5 euro. 

martedì 9 settembre 2014

"Dovunque vivi bene è la tua casa." Non ci sono parole più azzeccate per descrivere la bella sensazione che mi ha lasciato la mia prima esperienza in camper. In questo post vi racconto come e perché ho scelto di noleggiare e poi acquistare un camper (usato).




Siamo in tre, due + un piccoletto di 4 anni. Amiamo viaggiare e con lui abbiamo continuato a farlo per lo più in Italia spostandoci in auto o in aereo e soggiornando in hotel, b&b o appartamenti. Siamo soliti decidere all'ultimo minuto i viaggi organizzando itinerari giorno dopo giorno. Amiamo scoprire i luoghi muovendoci in bici o a piedi. Al camper non avevamo mai pensato. O meglio. A volte ci siamo ritrovati a sognarlo ma mai abbiamo valutato la possibilità vera e concreta di acquistarne uno.

Poi un bel giorno l'occasione! Una cena a casa di vecchi amici e come per magia compare lui: un camper mansardato del 1990 che i nostri amici vogliono vendere causa inutilizzo. Il prezzo è molto allettante, la voglia di fare nuove esperienze non ci manca e nel giro di qualche giorno ci ritroviamo a visionarlo. Ci piace. Siamo entusiasti. Siamo super eccitati dall'idea di avere una casa viaggiante. Ma un attimo… cos'è il camper? Ci sfugge un piccolo particolare. Noi di questo mondo non sappiamo proprio nulla. E secondo voi si può comprare un camper senza sapere nulla, ma proprio nulla al riguardo?

La risposta è NO! Quindi al via con le ricerche in rete, i forum, i siti, i giri nei rivenditori. Domande, risposte, dubbi, nuove domande. Un continuo alternarsi di indecisione e determinazione. Nel frattempo in un rivenditore compare il "secondo lui", un camper mansardato del 1998, spazioso, luminoso e con un'ottima suddivisione dello spazio. Lì mi scatta quella cosa che dicono debba scattare, il sentirsi a casa. Ma c'è un neo: il camper ha un'infiltrazione d'acqua vicino il lavabo che purtroppo non lascia presagire nulla di buono. L'indecisione è ai massimi livelli. Cosa fare? Spendere il doppio per un camper che ci piace, garantito e controllato ma infiltrato o prendere il camper molto datato dei nostri amici?

Passano tre giorni. A sbloccare la situazione interviene un sms della mia amica: "Abbiamo venduto il camper" (quello molto datato, per intenderci).

In quel preciso istante vedo il nostro sogno sfumare. Penso di aver perso un'occasione ma poi mi passa e tiro dritta con ancora più determinazione verso l'obiettivo. Cercare di capire cosa il camper vuole da me. Perché è entrato in maniera così dirompente nella mia vita.

L'unica soluzione per metterci un punto è il noleggio. Tutti i miei amici (camperisti e non) mi consigliano di fare questo test, una sorta di prova del nove, per vedere se noi e il camper possiamo essere entità reciprocamente compatibili.

E quindi partiamo. Un bel weekend di metà luglio ci ritroviamo in casa un bestione di 7 metri, 7 posti, largo come un pullman. Ecco quello che scrivo nella mia agenda due giorni prima di partire "Dopodomani partiamo. La destinazione non è stata ancora decisa. Enea è felice, io curiosa, Mauro perplesso. Si parte all'arrembaggio senza meta, alla scoperta di noi e della nostra voglia di viaggiare che è da un po' che latita…"



Il noleggio è durato dal venerdì al lunedì fino alle ore 12 al prezzo di 260 euro. L'itinerario scelto è stato Umbria e alto Lazio (Todi-Orvieto-Civita di Bagnoregio-Giardini di Bomarzo e Spoleto). L'esperienza è stata bellissima. Tutti ci siamo sentiti a casa, Enea era felicissimo, io al settimo cielo, Mauro concentratissimo alle prese con le nuove attività di carico, scarico acque, ricerca aree attrezzate. Ci siamo divertiti a chiedere informazioni ai camperisti incontrati e tutto è filato liscio.

Al rientro dall'avventura compare in sordina il "terzo lui" grazie ad un'amica che dopo aver letto un mio status su Facebook mi contatta perché suo padre sta vendendo un camper mansardato del 1997. Lo andiamo a vedere ed è amore a prima vista. I dubbi svaniscono uno a uno e all'istante capiamo che quella è la casa viaggiante che fa per noi. È luminoso, spazioso, non troppo lungo (poco più di 6 metri), ha una dinette (un tavolo che si trasforma in letto), un letto matrimoniale e un lettino sempre pronti all'uso, un bagno grande e comodo con il box doccia e tutti gli accessori che ci servono come il pannello solare per l'energia e l'inverter per trasformare l'energia in 220V anche senza attaccarsi alla corrente nelle aree attrezzate. La decisione è presa!

Nel giro di un paio di giorni il camper è nostro, pronto per l'avventura. Il tempo di sistemarlo, pulirlo e acquistare qualche accessorio utile (tipo porta oggetti, divisori per armadio e stoviglie) che siamo già "on the road" verso la terra dei mulini a vento. Il nostro rodaggio con lui è andato più che bene, 16 giorni di viaggio attraversando l'Italia, la Svizzera e la Germania fino ad arrivare alla nostra meta: l'Olanda nella quale abbiamo viaggiato dal sud al nord per un totale di 4300 km. Ce ne sarebbero bastati molti meno per capire di aver fatto la scelta azzeccata.

Ed ora il mondo vicino e lontano ci aspetta, noi 3 con il nostro compagno di avventura.



Cosa abbiamo imparato:
-che non conta tanto quanto il camper sia vecchio (con una buona manutenzione e cura questi sono mezzi che durano una vita, possono arrivare anche a 400mila chilometri) ma piuttosto quanto è funzionale alle proprie esigenze. Faccio l'esempio del bagno. Nel primo camper il bagno non aveva il box doccia. Questo è un elemento molto importante da considerare soprattutto se si intende fare viaggi lunghi e usufruire delle aree attrezzate e di sosta spesso non provviste di bagni con doccia. Diverso è invece l'approccio di chi decide di comprare un camper e utilizzarlo soprattutto nei campeggi, ma questo non è il nostro caso.

-l'importanza della suddivisione dello spazio all'interno della cella abitativa. Se ben diviso, anche uno spazio così piccolo può essere vivibilissimo. Nel primo camper, ad esempio, mi sentivo oppressa e stretta e c'erano poche finestre. Dopo averne visti svariati ho capito quale era la disposizione che faceva al caso mio. Il consiglio che do è quindi quello di girare e vederne tanti, senza fretta, sicuramente quello giusto si farà trovare!

-quali sono gli accessori utili per l'energia: il pannello solare e l'inverter che ti permettono di avere una maggiore autonomia senza dover essere sempre attaccato alla corrente dei campeggi.

-che c'è un ottimo mercato dell'usato e si trovano tante buone occasioni. Parlando con conoscenti e amici mi sono accorta che in molti pensano che l'acquisto di un camper sia una spesa impossibile. In realtà non è così, ci sono usati ben tenuti a prezzi contenuti, basta cercare. Si può acquistare un camper anche a 5000 euro, visto che questo era il prezzo di quello venduto dai nostri amici (solo per farvi un esempio).

Bene. Questa è la nostra storia, spero sia utile a chi come noi ha cercato e ricercato consigli e pareri in lungo e in largo. Io sono qui, che vi aspetto per condividere idee, viaggi e per chiarire i vostri dubbi se ne avete…

 
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