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lunedì 25 novembre 2013

Ogni giorno la rete mi fa scoprire cose nuove. Scriverle ed elaborarle in un post è come farle un pò mie. Condividerle è farle anche vostre.

La parola d'ordine di oggi è leggere.

Amate leggere?
Io tantissimo e ultimamente non riesco a dedicare alla lettura il tempo che vorrei. Questo articolo di Andrea Zanni di Che Futuro racconta la lettura alla maniera di Aaron Swartz. Giovane programmatore e attivista statunitense, Aaron è stato co-autore dei feed RSS - uno dei formati più usati per la distribuzione di contenuti su Internet - quando aveva solo 14 anni. Un piccolo grande genio morto suicida a soli 26 anni. Swartz leggeva tanto, tantissimo, di tutto. E aveva un blog dove inseriva i suoi pensieri, spesso partendo da libri e articoli che leggeva. 444 post in 7 anni.



Perché leggere? Ecco cosa pensava Aaron Swartz della lettura. Faccio mio il suo pensiero che condivido appieno.
"Leggi per comprendere la realtà e il mondo che ti circonda. Leggi per imparare. Leggi qualsiasi cosa. Fregatene dei generi e delle “due culture”. Leggi perché ti rende capace, e ti abilita ad affrontare i problemi. Leggi perché funziona. Informazione è potere."

"L'informazione è potere" affermava Aaron Swartz. Non è un caso quindi che sia stato proprio lui il co-autore di una "tecnologia" potentissima per la distribuzione dei contenuti web: quella dei Feed RSS, ormai un "maipiùsenza" della rete. Cosa sono? Un servizio che permette di essere aggiornati sui nuovi articoli pubblicati sui nostri siti preferiti senza doverli visitare manualmente uno a uno.

I feed sono dei file generati automaticamente dai blog (ma non solo) che possono essere letti automaticamente dai lettori di feed, i cosiddetti Feed Reader o aggregatori. Gli  aggregatori permettono di monitorare tutti i siti e blog che vogliamo. L’unica cosa da fare è sceglierne uno e poi iscriversi al blog che ci interessa.

Io ho scoperto un aggregatore davvero ben fatto. Si tratta di Feedly. Lo conoscete?

Feedly permette di catalogare i siti in cartelle e argomenti d'interesse, di avviare delle ricerche in singole categorie, di personalizzare i colori dell’interfaccia e il metodo di visualizzazione degli articoli. Feedly è disponibile anche in app mobile, scaricabarile sia per dispositivi iOS che Android. Da quando l'ho scoperto non ne posso più fare a meno. Provare per credere!





Se vi ho incuriosito e volete approfondire la storia di Aaron Swartz cliccate qui.

Fonti: articolo CheFuturo di Andrea Zanni http://www.chefuturo.it/2013/11/perche-leggere-e-importante-ma-alla-maniera-di-aaron-swartz/ 

sabato 22 giugno 2013

Lavoriamo in un unico grande tavolo. In un intreccio di fili, di connessioni, di networking.

Siamo un team di 5 persone. Un SOCIAL MEDIA TEAM.



Siamo SOCIAL. Non solo perchè lavoriamo sui social network ma perchè chiacchieriamo, ci prendiamo in giro, ridiamo. In un clima di massima serenità che sviluppa appieno la nostra creatività. Che a sua volta veicoliamo nei MEDIA che gestiamo.

Siamo un TEAM. E questo è ciò che mi rende più fiera. Un vero e proprio intreccio di competenze che si intersecano tra di loro, si contaminano, divergono e poi convergono dando vita ad idee, progetti, sfide sempre nuove.

Noi siamo questo e molto più di questo.

C'è S, il social media strategist e capo team. È un tipo esuberante, sopra le righe. Burlone quanto basta. Autorevole quando serve. È lui che dice sempre l'ultima parola e di solito non la sbaglia. È lui che spesso ci mette d'accordo quando le idee si accumulano. Monitora, analizza, tira le fila. E se ne inventa sempre una. Le sue idee sono spesso dirompenti.

C'è A, il social media editor. È l'anima giornalistica del nostro team. Se vuoi un sinonimo chiedi a lui. Se vuoi una locandina chiedi a lui. Si, perchè ama scrivere ma anche fare il grafico. E non gli viene affatto male. Non si offende se sono troppo puntigliosa. È un ottimo collega e la sua risata è contagiosa.

C'è D, il social media developer. Lui si definisce più analogico che digitale. Ma se abbiamo un problema con la rete o con i computer chiamiamo lui. Che risponde sempre: “A disposizione!” Spesso ci propone dell'ottima musica. È anche grazie ad essa che siamo così creativi. È un intenditore di cinema. Lo insegna pure all'università.

Poi ci sono io, G,  che sono la smanettona. O "donna click". Così mi chiamano i colleghi. Io sono perennemente immersa nei meandri della rete. Quando non scrivo e posto foto mi aggiorno. Amo fare i collage e trovare sempre nuove forme di comunicazione a metà tra scrittura e fotografia. Li amo in connubio, in sintonia, in cooperazione. Io sono anche "la rossa semaforo". Quella che "fa le maratone a Staffolo". In poche parole la social media specialist del team.

E poi c'è F. Innamorata dell'arte, si divide fra i social media e le PR. Sa essere istituzionale quando serve, propositiva sempre, creativa all'ennesima potenza. La mattina la vedi arrivare col ciuffo spettinato e le cuffiette. Non potrebbe vivere senza la musica. A volte la ascolta in loop. E quando ha bisogno di una vena creativa si inabissa nel suo mondo fatto di musica e arte e quando riemerge ne ha inventata una delle sue. Il suo social preferito è Twitter. Ha sempre la risposta giusta al momento giusto. E ama gli attacchi creativi nelle frasi. Mi ha insegnato tanto. Ci siamo contaminate nel corso di questo anno.

Un anno fatto di risate, di scherzi, di un social wall pieno di "cazzate". Di foto, di tweet, di post. Di noi.

Ed è proprio davanti a quel social wall che ieri ho realizzato che F da oggi inizia un'altra avventura.

Cambiamenti. Evoluzioni. La rete va veloce e noi corriamo insieme a lei. A ritmo accelerato.

Il flusso creativo dovrà ricalibrarsi e reintrecciarsi nuovamente, raccogliendo nuovi stimoli. Nuove vibrazioni.

Ma le sfide ci piacciono e le affronteremo!

In bocca al lupo F! Questo post lo dedico a te!

domenica 5 maggio 2013



Una domenica di pioggia. Cosa fare? Niente di meglio che assistere ad un talk creativo. Alla Scuola Internazionale di Comics di Jesi, cittadina marchigiana animata in questi giorni dal palio di San Floriano, ho partecipato ad un evento dedicato all'autoproduzione e alla condivisione nell'era digitale, organizzato dall'associazione culturale @Pepelab_org. Si è parlato di crowdfunding, selfpublishing, social media e contest creativi. Con un pizzico di pazzia, che non guasta mai :) e un viaggio strampalato in compagnia di una sedia...Ve lo racconto in questo Storify. Enjoy it!
 
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